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È passato un anno dall’avvento della nuova versione della norma sulla sicurezza alimentare e anche se è ancora presto, proviamo a fare un primo bilancio.
Come sappiamo, il periodo di transizione previsto per le aziende già certificate con la precedente versione ISO 22000:2005 è di 3 anni, per cui avremo un quadro generale solo dopo la metà del 2021; tuttavia, ad oggi OM.EN srl ha già portato a termine certificazioni ISO 22000 con la nuova versione, il che ci permette di esprimere la nostra impressione iniziale.


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Dal punto di vista consulenziale, possiamo affermare che le modifiche apportate all’utilizzo della struttura di alto livello (HSL) ha reso più semplice l’integrazione tra sistemi di gestione creando un management più snello che permette di dare la giusta proiezione sulla realtà aziendale, evidenziando i propri punti di forza e di debolezza.

Partendo proprio dai punti di forza e di debolezza, il nuovo approccio al rischio (da non confondere col rischio operativo definito dall’HACCP) permette di determinare, prendere in considerazione e, ove necessario, intraprendere azioni per affrontare qualsiasi rischio, che possa influire (positivamente o negativamente) sulle capacità del sistema di gestione di fornire i risultati previsti. 

Questo significa che le prime impressioni sono totalmente positive? Vorremmo rispondere in modo affermativo ma non è così.

Infatti la nuova versione della norma ha sì risolto alcuni dubbi della versione precedente, ma ne ha alimentato altri.
Partiamo dalle modifiche alle definizioni, che hanno chiarito i concetti di CCP, oPRP misura di controllo sottolineando che l’eliminazione totale dei pericoli per la sicurezza alimentare non è realistica e che è possibile solo la prevenzionee/o la riduzione; ma non è stata definita la linea netta di demarcazione tra CCP e oPRP. 

Certo, la differenza della loro gestione è chiara, ma come si arriva a definire un CCP e un oPRP? Con un albero delle decisioni! - direte voi, certo, ma il problema è che attualmente non esiste un decision tree riconosciuto e validato.
Ci sarebbe da integrare quello della versione precedente, ma la categorizzazione definita al punto della norma 8.5.2.4.1 (ex 7.4.4) discosta di non poco con quella della versione precedente.

A tal proposito, i professionisti di OM.EN srl, durante l’implementazione dei sistemi di gestione di sicurezza alimentare, hanno così creato un albero decisionale che soddisfa i concetti della nuova versione ISO 22000, considerando la probabilità del fallimento, l’effetto sinergico ed i criteri per determinare lo stato delle misure di controllo.  L’apprezzamento degli Auditor degli enti di certificazione è stata una prima risposta positiva, tuttavia non escludiamo delle modifiche nel tempo per rendere questo albero delle decisioni più efficiente ed efficace.

 

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Programma:

 

La struttura del D.L. 8 giugno 2001 n. 231

 

La responsabilità amministrativa

 

Criteri di attribuzione della responsabilità

 

Il regime sanzionatorio

 

Sanzioni interdittive e pecuniarie

 

Casi di riduzione delle sanzioni pecuniarie

 

Il modello organizzativo

 

L’Organismo di vigilanza

 

La responsabilità amministrativa negli infortuni sul lavoro

 

Il sistema organizzativo dei gestione salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

La delega

 

Le responsabilità derivanti dalla violazione delle norme di sicurezza

 

Docenti:

Avv. Petringa Nicolosi, studio legale Petringa-Benedetti

Durata e date:

31 maggio 2019

4 ore - dalle 09:00 alle 13:00 

 Quota di partecipazione: 

La quota di partecipazione al workshop è pari a € 100,00 + iva per partecipante. 

La partecipazione al corso è inoltre valida per il rilascio di 4 crediti formativi professionali per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri e come corso di aggiornamento per RSPP, ASPP, RLS, Preposti, Datori di lavoro e Dirigenti

Per informazioni e iscrizioni: 

Area formazione | 0521 312577 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Obiettivi:

Il corso fornisce i principali strumenti e metodologie per un corretto approccio nell'affrontare i problemi di un progetto:

- conoscere le principali metodologie e la strumentazione tecnica per organizzare il lavoro nella prospettiva del conseguimento di un obiettivo, qualunque sia la tipologia e la complessità, in modo da assicurare il raggiungimento dei vantaggi attesi;

- acquisire la consapevolezza delle difficoltà di gestione di un progetto;

- sviluppare una mentalità manageriale e una forte attitudine al problem solving.

Destinatari:

Il percorso formativo è rivolto a tutti coloro che in azienda presentano forti attitudini al problem solving e sono impegnati nella gestione delle problematiche aziendali. Al termine i partecipanti conosceranno tecniche di organizzazione e monitoraggio per gestire al meglio i progetti aziendali.

Durata e date:

16 ore, distribuire nei giorni 23 e 24 maggio 2019, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

Programma:

1. Conoscere un modello per la gestione dei progetti

  • analizzare il ruolo del Project Manager e degli altri attori insieme alle relazioni organizzative 
  • definire gli obiettivi del progetto; modalità e impatto sulla soddisfazione del cliente
  • l’incertezza del progetto: rischi ed opportunità 

2. Conoscere le fasi di progetto e sperimentare la pianificazione e il controllo:

  • acquisire la conoscenza per la corretta gestione delle fasi: Avvio, Impostazione, Pianificazione, Esecuzione, Monitoraggio e Chiusura 
  • Imparare l’utilizzo della WBS nella pianificazione del progetto 
  • Costruire il reticolo di relazioni tra le diverse attività, valutare il costo e i tempi, individuare e utilizzare il percorso critico

3. Apprendere gli strumenti per la gestione:

  • monitorare lo stato di avanzamento
  • analizzare gli scostamenti ed aggiornare le previsioni
  • impostare efficacemente le azioni correttive 

4. Apprendere gli strumenti per la gestione manageriale di un progetto:

  • la comunicazione efficace in un progetto
  • la gestione del team e la leadership di progetto
  • prevenire i conflitti e negoziare 

Docenti:

Dott. Fabrizio De NittisSenior Business Consultant & Practice Manager di Festo Consulting 

Quota di partecipazione: 

La quota di partecipazione al corso di Project Management Overview è pari a € 880,00 + iva per partecipante. 

OM.EN informa che le imprese che aderiscono al fondo interprofessionale FONDIMPRESA hanno la possibilità di coprire i costi del corso attraverso il voucher formativo.  

La partecipazione al corso è inoltre valida per il rilascio deicrediti formativi professionali per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri (è in corso l'approvazione presso il CNI). 

Per informazioni e iscrizioni: 

Area formazione | 0521 312577 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

MUD 2019

presentazione entro il 22 giugno 

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Il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) da presentare sarà

quello previsto dal D.P.C.M. pubblicato il 27 dicembre 2014.

In assenza di modifiche di legge, il MUD da comunicare entro il 22 giugno 2019 (relativo all'anno 2018)

sarà quello previsto dal D.P.C.M su menzionato. 
 

OM.EN si rende disponibile a supportarVi nella gestione di tale dichiarazione

e per informazioni circa i necessari adempimenti
 

CLICCA QUI 
 

  

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Sei una piccola o una micro impresa?
Devi realizzare interventi di innovazione
o migliorare la sicurezza all'interno della tua azienda?
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INAIL ha pubblicato (G.U. N.295 del 20/12/2018) la nuova edizione del Bando ISI INAIL per finanziamenti a fondo perduto alle imprese per progetti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro.

L’obiettivo del bando è il miglioramento della condizione di salute e sicurezza dei lavoratori e i fondi sono destinati alle attività delle imprese -anche individuali- ubicate sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

INAIL mette a disposizione 369 milioni di euro, con ripartizione su base regionale e le risorse, al momento disponibili, per la Regione Emilia Romagna sono pari a € 27.399.995,00

Le linee di intervento previste dal bando INAIL sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

1. Progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, quali adozione di un SGSL certificato UNI ISO-45001:2018 e 231/01;
2. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);
3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
4. Progetti per micro e piccole imprese del settore pesca e settore Tessile-Confezione-Articoli in pelle e calzature;
5. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola.


Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate in una sola Regione o Provincia Autonoma e le domande devono essere presentate tra giovedì 11 aprile e giovedì 30 maggio 2019. 

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto erogato all'azienda dall'Istituto, in misura pari al 65% delle spese ammesse con un limite massimo di erogazione per domanda pari a € 130.000,00 ed un limite minimo erogabile di € 5.000,00. 


OM.EN è a tua disposizione per supportare la tua azienda nella verifica di fattibilità e nella presentazione del progetto.

Per informazioni dettagliate è possibile consultare la scheda cliccando qui e per richiedere una valutazione invia a email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.