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Norma CEI EN 60079-10-1:2016

Aggiornate le norme per la classificazione dei luoghi ATEX gas

 

 

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E' entrato in vigore il 13 ottobre 2018 il 

 

"Nuovo standard di classificazione dei luoghi

dove possono manifestarsi dei pericoli associati alla presenza di gas,

vapori o nebbie infiammabili". 

 

 

La nuova norma, pubblicata nel 2016 dal CEI come CEI EN 60079-10-1:2016, sostituisce completamente la precedente norma CEI EN 60079-10-1:2010-01.

Cosa è cambiato?

 

La modifica alla precedente norma nasce con l'obiettivo di elaborare un nuovo standard normativo in grado di auto sostenersi e, oltre ad introdurre nuove termini e definizioni, utilizza una nuova metodologia di classificazione, innovativa e radicalmente diversa dalla precedente.

Nei luoghi dove possono essere presenti pericolose concentrazioni di gas o vapori infiammabili, è necessario applicare misure di protezione al fine di ridurre il rischio di esplosione. Infatti, la nuova norma può essere utilizzata come base per effettuare la corretta scelta ed installazione di apparecchiature per l'uso in un luogo pericoloso.

 

Ai sensi dell'articolo 289, per prevenire le esplosioni il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura dell'attività svolta. L'applicazione delle direttive ATEX richiede un notevole impegno sia per il costruttore che per il Datore di Lavoro, in quanto comporta azioni e valutazioni sulle attrezzature installate in luoghi con rischio di esplosione e la stesura del Documento sulla protezione contro le esplosioni.

Di seguito si riportano le principali novità tecniche introdotte dalla norma:

  1. Non è più presente il Vz (volume ipotetico di atmosfera potenzialmente esplosiva); l’estensione della zona pericolosa è stimabile da un grafico in funzione di portata e tipologia (a getto – gas pesante – dispersiva) di emissione;
  2. La ventilazione non influisce più sull’estensione delle zone, ma consente di declassare la zona o passare a zone NE (zona di estensione trascurabile) in funzione del grado di diluizione (alta-media-bassa) e della disponibilità della ventilazione (buona-adeguata-scarsa);
  3. La Norma non ha impatto su classificazioni redatte secondo norme specifiche ma è applicabile per i casi più generali come piping distribuzione gas (metano, acetilene, idrogeno), serbatoi di stoccaggio, piping distribuzione liquidi, depositi bombole e stoccaggi infiammabili (vernici, solventi ecc...)
  4. La nuova Norma sottolinea l’importanza delle specifiche competenze tecniche che deve avere il personale che esegue la classificazione. In particolare, il classificatore deve avere competenze in merito a: conoscenza delle proprietà delle sostanze infiammabili; conoscenza delle modalità di rilascio e dispersione dei gas e dei vapori infiammabili; conoscenza di processi e apparecchiature. 
  5. La norma rafforza il concetto in merito all’importanza della manutenzione preventiva.

 

Per maggiori approfondimenti contatta i nostri tecnici esperti in materia:

 

- Ing. Ferraresi Alessandro - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

- Per. Ind. Gozzi Fabrizio          - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.