Il Parco Agrisolare torna protagonista con un nuovo importante intervento a sostegno della transizione energetica del comparto agricolo e agroindustriale. Con il D.M. n. 681806 del 17 dicembre 2025, finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 4, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) mette a disposizione 789 milioni di euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici sui fabbricati strumentali delle imprese agricole e della trasformazione (in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).
Si tratta di una misura nazionale, attuata tramite uno o più bandi, che punta a ridurre i costi energetici, aumentare l’autonomia produttiva e migliorare la sostenibilità ambientale delle aziende.
Dotazione finanziaria e tipologia di agevolazione
Le risorse complessive pari a 789 milioni di euro sono così ripartite:
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Circa 613 milioni di euro a favore delle imprese della produzione agricola, suddivisi in:
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473 milioni di euro con vincolo di autoconsumo (anche condiviso);
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140 milioni di euro senza vincolo di autoconsumo, con possibilità di maggiorazioni:
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+20% per piccole imprese;
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+10% per medie imprese;
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+15% per investimenti realizzati nelle zone assistite ai sensi dell’art. 107, par. 3, lett. a) TFUE.
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Circa 150 milioni di euro per le imprese della trasformazione agricola (agricolo in agricolo), senza vincolo di autoconsumo.
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10 milioni di euro per le imprese attive nella trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, sempre senza vincolo di autoconsumo.
Almeno il 40% delle risorse è riservato ai progetti localizzati nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In particolare, le “zone assistite” individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027 comprendono soprattutto le regioni del Sud Italia, considerate aree con maggiori svantaggi economici.
Chi può presentare la domanda
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imprenditori agricoli, sia individuali che societari;
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imprese agroindustriali;
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cooperative agricole e loro consorzi che svolgono attività agricole ai sensi dell’art. 2135 c.c.;
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soggetti costituiti in forme aggregate come ATI, RTI, reti d’impresa e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Il nuovo decreto introduce anche criteri di priorità nella selezione dei progetti:
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priorità ai soggetti che non hanno già beneficiato di precedenti finanziamenti del Parco Agrisolare;
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priorità ai proponenti iscritti alla Rete Agricola di Qualità.
Chi ha già ricevuto contributi può comunque partecipare, ma con una posizione meno favorevole in graduatoria.
Investimenti finanziabili
La misura finanzia l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività d’impresa. La potenza degli impianti deve essere compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp. Insieme al fotovoltaico, è possibile includere una serie di interventi complementari, finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici, tra cui:
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rimozione e smaltimento dell’amianto;
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isolamento termico delle coperture;
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realizzazione di sistemi di aerazione.
Sono inoltre ammissibili:
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sistemi di accumulo dell’energia elettrica;
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colonnine di ricarica per la mobilità elettrica;
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ulteriori interventi per il benessere animale e il miglioramento delle prestazioni energetiche del fabbricato.
Tra le spese ammissibili può rientrare anche l’IVA, totalmente o parzialmente, purché non recuperabile secondo la normativa vigente.
Documentazione da predisporre
Sulla base delle precedenti edizioni, tra i principali documenti da allegare alla domanda rientrano:
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una relazione tecnica descrittiva del progetto, timbrata e firmata da un professionista abilitato, contenente:
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descrizione del sito e degli interventi;
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stima preliminare dei costi;
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cronoprogramma dei lavori;
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specifiche tecniche dei materiali, nel rispetto del principio “non arrecare un danno significativo”;
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visura catastale;
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dossier fotografico ante operam.
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